La recita del rosario del 12 maggio 2026 nella Chiesa di S. Maria del Sole si è integrata con la testimonianza di un ospite di grande levatura: Padre Luigi “Gigi” Maccalli.
Cremasco di origine, ha frequentato il Seminario di Crema e si è sentito fin da subito portato per la chiamata missionaria. Viene rapito nel settembre 2018 mentre si trova in missione in Niger.
Il 5 ottobre seguente il gruppo dei sequestratori e Padre Maccalli arrivano in Mali, nel deserto dove sosteranno per tutto il resto della prigionia, incatenando il Padre ad un albero con una catena lunga un metro e venti, lasciandolo privo di dignità e autonomia. Incatenato prima da solo, in seguito con altri due uomini italiani, il nostro missionario ha trasformato l’orrore di quella condizione anziché in odio, in pura bellezza. La bellezza derivata dal fatto di sentirsi accompagnato da Cristo sul cammino della prigionia, si è sentito con Cristo sulla croce, si è sentito avvicinato da un Dio silenzioso, ma tenace, che lo supporta e lo conforta.
Niente tinte forti, niente toni altisonanti, niente spettacolarizzazioni… Un racconto denso di fede, pacatezza, grande semplicità…
Una serata molto partecipata e che ci ha sicuramente arricchiti spiritualmente e umanamente.
Grazie Padre Gigi!
(immagini della serata negli scatti di Pino Guida)













