{"id":788,"date":"2020-12-30T08:38:21","date_gmt":"2020-12-30T07:38:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.assuntalodi.it\/?p=788"},"modified":"2020-12-30T08:38:21","modified_gmt":"2020-12-30T07:38:21","slug":"54-ma-giornata-mondiale-della-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.assuntalodi.it\/wp\/?p=788","title":{"rendered":"54.ma Giornata Mondiale della Pace"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE <\/strong><strong>FRANCESCO<\/strong><br \/>\n<strong>PER LA CELEBRAZIONE DELLA<\/strong><br \/>\n<strong>LIV GIORNATA MONDIALE DELLA PACE<\/strong><br \/>\n<strong>1\u00b0 GENNAIO 2021<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">LA CULTURA DELLA CURA COME PERCORSO DI PACE<br \/>\n<strong>1.<\/strong> Alle soglie del nuovo anno, desidero porgere i miei pi\u00f9 rispettosi saluti ai Capi di Stato e di<br \/>\nGoverno, ai responsabili delle Organizzazioni internazionali, ai leader spirituali e ai fedeli delle<br \/>\nvarie religioni, agli uomini e alle donne di buona volont\u00e0. A tutti rivolgo i miei migliori auguri,<br \/>\naffinch\u00e9 quest\u2019anno possa far progredire l\u2019umanit\u00e0 sulla via della fraternit\u00e0, della giustizia e della<br \/>\npace fra le persone, le comunit\u00e0, i popoli e gli Stati.<br \/>\nIl 2020 \u00e8 stato segnato dalla grande crisi sanitaria del Covid-19, trasformatasi in un fenomeno<br \/>\nmultisettoriale e globale, aggravando crisi tra loro fortemente interrelate, come quelle climatica,<br \/>\nalimentare, economica e migratoria, e provocando pesanti sofferenze e disagi. Penso anzitutto a<br \/>\ncoloro che hanno perso un familiare o una persona cara, ma anche a quanti sono rimasti senza<br \/>\nlavoro. Un ricordo speciale va ai medici, agli infermieri, ai farmacisti, ai ricercatori, ai volontari, ai<br \/>\ncappellani e al personale di ospedali e centri sanitari, che si sono prodigati e continuano a farlo,<br \/>\ncon grandi fatiche e sacrifici, al punto che alcuni di loro sono morti nel tentativo di essere accanto<br \/>\nai malati, di alleviarne le sofferenze o salvarne la vita. Nel rendere omaggio a queste persone,<br \/>\nrinnovo l\u2019appello ai responsabili politici e al settore privato affinch\u00e9 adottino le misure adeguate a<br \/>\ngarantire l\u2019accesso ai vaccini contro il Covid-19 e alle tecnologie essenziali necessarie per<br \/>\nassistere i malati e tutti coloro che sono pi\u00f9 poveri e pi\u00f9 fragili.[1]<br \/>\nDuole constatare che, accanto a numerose testimonianze di carit\u00e0 e solidariet\u00e0, prendono<br \/>\npurtroppo nuovo slancio diverse forme di nazionalismo, razzismo, xenofobia e anche guerre e<br \/>\nconflitti che seminano morte e distruzione.<br \/>\nQuesti e altri eventi, che hanno segnato il cammino dell\u2019umanit\u00e0 nell\u2019anno trascorso, ci insegnano<br \/>\nl\u2019importanza di prenderci cura gli uni degli altri e del creato, per costruire una societ\u00e0 fondata su<br \/>\nrapporti di fratellanza. Perci\u00f2 ho scelto come tema di questo messaggio: La cultura della cura<br \/>\ncome percorso di pace. Cultura della cura per debellare la cultura dell\u2019indifferenza, dello scarto e<br \/>\ndello scontro, oggi spesso prevalente.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>2.<\/strong> Dio Creatore, origine della vocazione umana alla cura<br \/>\nIn molte tradizioni religiose, vi sono narrazioni che si riferiscono all\u2019origine dell\u2019uomo, al suo<br \/>\nrapporto con il Creatore, con la natura e con i suoi simili. Nella Bibbia, il Libro della Genesi rivela,<br \/>\nfin dal principio, l\u2019importanza della cura o del custodire nel progetto di Dio per l\u2019umanit\u00e0, mettendo<br \/>\nin luce il rapporto tra l\u2019uomo (\u2019adam) e la terra (\u2019adamah) e tra i fratelli. Nel racconto biblico della<br \/>\ncreazione, Dio affida il giardino \u201cpiantato nell\u2019Eden\u201d (cfr Gen 2,8) alle mani di Adamo con l\u2019incarico<br \/>\ndi \u201ccoltivarlo e custodirlo\u201d (cfr Gen 2,15). Ci\u00f2 significa, da una parte, rendere la terra produttiva e,<br \/>\ndall\u2019altra, proteggerla e farle conservare la sua capacit\u00e0 di sostenere la vita.[2] I verbi \u201ccoltivare\u201d e<br \/>\n\u201ccustodire\u201d descrivono il rapporto di Adamo con la sua casa-giardino e indicano pure la fiducia che<br \/>\nDio ripone in lui facendolo signore e custode dell\u2019intera creazione.<br \/>\nLa nascita di Caino e Abele genera una storia di fratelli, il rapporto tra i quali sar\u00e0 interpretato \u2013<br \/>\nnegativamente \u2013 da Caino in termini di tutela o custodia. Dopo aver ucciso suo fratello Abele,<br \/>\nCaino risponde cos\u00ec alla domanda di Dio: \u00abSono forse io il custode di mio fratello?\u00bb (Gen 4,9).[3]<br \/>\nS\u00ec, certamente! Caino \u00e8 il \u201ccustode\u201d di suo fratello. \u00abIn questi racconti cos\u00ec antichi, ricchi di<br \/>\nprofondo simbolismo, era gi\u00e0 contenuta una convinzione oggi sentita: che tutto \u00e8 in relazione, e<br \/>\nche la cura autentica della nostra stessa vita e delle nostre relazioni con la natura \u00e8 inseparabile<br \/>\ndalla fraternit\u00e0, dalla giustizia e dalla fedelt\u00e0 nei confronti degli altri\u00bb.[4]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>3<\/strong>. Dio Creatore, modello della cura<br \/>\nLa Sacra Scrittura presenta Dio, oltre che come Creatore, come Colui che si prende cura delle sue<br \/>\ncreature, in particolare di Adamo, di Eva e dei loro figli. Lo stesso Caino, bench\u00e9 su di lui ricada la<br \/>\nmaledizione a motivo del crimine che ha compiuto, riceve in dono dal Creatore un segno di<br \/>\nprotezione, affinch\u00e9 la sua vita sia salvaguardata (cfr Gen 4,15). Questo fatto, mentre conferma la<br \/>\ndignit\u00e0 inviolabile della persona, creata ad immagine e somiglianza di Dio, manifesta anche il<br \/>\npiano divino per preservare l\u2019armonia della creazione, perch\u00e9 \u00abla pace e la violenza non possono<br \/>\nabitare nella stessa dimora\u00bb.[5]<br \/>\nProprio la cura del creato \u00e8 alla base dell\u2019istituzione dello Shabbat che, oltre a regolare il culto<br \/>\ndivino, mirava a ristabilire l\u2019ordine sociale e l\u2019attenzione per i poveri (Gen 1,1-3; Lv 25,4). La<br \/>\ncelebrazione del Giubileo, nella ricorrenza del settimo anno sabbatico, consentiva una tregua alla<br \/>\nterra, agli schiavi e agli indebitati. In questo anno di grazia, ci si prendeva cura dei pi\u00f9 fragili,<br \/>\noffrendo loro una nuova prospettiva di vita, cos\u00ec che non vi fosse alcun bisognoso nel popolo (cfr<br \/>\nDt 15,4).<br \/>\nDegna di nota \u00e8 anche la tradizione profetica, dove il vertice della comprensione biblica della<br \/>\ngiustizia si manifesta nel modo in cui una comunit\u00e0 tratta i pi\u00f9 deboli al proprio interno. \u00c8 per<br \/>\nquesto che Amos (2,6-8; 8) e Isaia (58), in particolare, alzano continuamente la loro voce a favore<br \/>\ndella giustizia per i poveri, i quali, per la loro vulnerabilit\u00e0 e mancanza di potere, sono ascoltati<br \/>\nsolo da Dio, che si prende cura di loro (cfr Sal 34,7; 113,7-8).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>4.<\/strong> La cura nel ministero di Ges\u00f9<br \/>\nLa vita e il ministero di Ges\u00f9 incarnano l\u2019apice della rivelazione dell\u2019amore del Padre per l\u2019umanit\u00e0<br \/>\n(Gv 3,16). Nella sinagoga di Nazaret, Ges\u00f9 si \u00e8 manifestato come Colui che il Signore ha<br \/>\nconsacrato e \u00abmandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la<br \/>\nliberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libert\u00e0 gli oppressi\u00bb (Lc 4,18). Queste azioni<br \/>\nmessianiche, tipiche dei giubilei, costituiscono la testimonianza pi\u00f9 eloquente della missione<br \/>\naffidatagli dal Padre. Nella sua compassione, Cristo si avvicina ai malati nel corpo e nello spirito e<br \/>\nli guarisce; perdona i peccatori e dona loro una vita nuova. Ges\u00f9 \u00e8 il Buon Pastore che si prende<br \/>\ncura delle pecore (cfr Gv 10,11-18; Ez 34,1-31); \u00e8 il Buon Samaritano che si china sull\u2019uomo ferito,<br \/>\nmedica le sue piaghe e si prende cura di lui (cfr Lc 10,30-37).<br \/>\nAl culmine della sua missione, Ges\u00f9 suggella la sua cura per noi offrendosi sulla croce e<br \/>\nliberandoci cos\u00ec dalla schiavit\u00f9 del peccato e della morte. Cos\u00ec, con il dono della sua vita e il suo<br \/>\nsacrificio, Egli ci ha aperto la via dell\u2019amore e dice a ciascuno: \u201cSeguimi. Anche tu fa\u2019 cos\u00ec\u201d (cfr Lc<br \/>\n10,37).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>5.<\/strong> La cultura della cura nella vita dei seguaci di Ges\u00f9<br \/>\nLe opere di misericordia spirituale e corporale costituiscono il nucleo del servizio di carit\u00e0 della<br \/>\nChiesa primitiva. I cristiani della prima generazione praticavano la condivisione perch\u00e9 nessuno<br \/>\ntra loro fosse bisognoso (cfr At 4,34-35) e si sforzavano di rendere la comunit\u00e0 una casa<br \/>\naccogliente, aperta ad ogni situazione umana, disposta a farsi carico dei pi\u00f9 fragili. Divenne cos\u00ec<br \/>\nabituale fare offerte volontarie per sfamare i poveri, seppellire i morti e nutrire gli orfani, gli anziani<br \/>\ne le vittime di disastri, come i naufraghi. E quando, in periodi successivi, la generosit\u00e0 dei cristiani<br \/>\nperse un po\u2019 di slancio, alcuni Padri della Chiesa insistettero sul fatto che la propriet\u00e0 \u00e8 intesa da<br \/>\nDio per il bene comune. Ambrogio sosteneva che \u00abla natura ha riversato tutte le cose per gli<br \/>\nuomini per uso comune. [&#8230;] Pertanto, la natura ha prodotto un diritto comune per tutti, ma l\u2019avidit\u00e0<br \/>\nlo ha reso un diritto per pochi\u00bb.[6] Superate le persecuzioni dei primi secoli, la Chiesa ha<br \/>\napprofittato della libert\u00e0 per ispirare la societ\u00e0 e la sua cultura. \u00abLa miseria dei tempi suscit\u00f2<br \/>\nnuove forze al servizio della charitas christiana. La storia ricorda numerose opere di beneficenza.<br \/>\n[\u2026] Furono eretti numerosi istituti a sollievo dell\u2019umanit\u00e0 sofferente: ospedali, ricoveri per i poveri,<br \/>\norfanotrofi e brefotrofi, ospizi, ecc.\u00bb.[7]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>6.<\/strong> I principi della dottrina sociale della Chiesa come base della cultura della cura<br \/>\nLa diakonia delle origini, arricchita dalla riflessione dei Padri e animata, attraverso i secoli, dalla<br \/>\ncarit\u00e0 operosa di tanti testimoni luminosi della fede, \u00e8 diventata il cuore pulsante della dottrina<br \/>\nsociale della Chiesa, offrendosi a tutte le persone di buona volont\u00e0 come un prezioso patrimonio<br \/>\ndi principi, criteri e indicazioni, da cui attingere la \u201cgrammatica\u201d della cura: la promozione della<br \/>\ndignit\u00e0 di ogni persona umana, la solidariet\u00e0 con i poveri e gli indifesi, la sollecitudine per il bene<br \/>\ncomune, la salvaguardia del creato.<br \/>\n<em>* La cura come promozione della dignit\u00e0 e dei diritti della persona.<\/em><br \/>\n\u00abIl concetto di persona, nato e maturato nel cristianesimo, aiuta a perseguire uno sviluppo<br \/>\npienamente umano. Perch\u00e9 persona dice sempre relazione, non individualismo, afferma<br \/>\nl\u2019inclusione e non l\u2019esclusione, la dignit\u00e0 unica e inviolabile e non lo sfruttamento\u00bb.[8] Ogni<br \/>\npersona umana \u00e8 un fine in s\u00e9 stessa, mai semplicemente uno strumento da apprezzare solo per<br \/>\nla sua utilit\u00e0, ed \u00e8 creata per vivere insieme nella famiglia, nella comunit\u00e0, nella societ\u00e0, dove tutti i<br \/>\nmembri sono uguali in dignit\u00e0. \u00c8 da tale dignit\u00e0 che derivano i diritti umani, come pure i doveri, che<br \/>\nrichiamano ad esempio la responsabilit\u00e0 di accogliere e soccorrere i poveri, i malati, gli emarginati,<br \/>\nogni nostro \u00abprossimo, vicino o lontano nel tempo e nello spazio\u00bb.[9]<br \/>\n<em>* La cura del bene comune.<\/em><br \/>\nOgni aspetto della vita sociale, politica ed economica trova il suo compimento quando si pone al<br \/>\nservizio del bene comune, ossia dell\u2019\u00abinsieme di quelle condizioni della vita sociale che<br \/>\npermettono sia alle collettivit\u00e0 sia ai singoli membri, di raggiungere la propria perfezione pi\u00f9<br \/>\npienamente e pi\u00f9 celermente\u00bb.[10] Pertanto, i nostri piani e sforzi devono sempre tenere conto<br \/>\ndegli effetti sull\u2019intera famiglia umana, ponderando le conseguenze per il momento presente e per<br \/>\nle generazioni future. Quanto ci\u00f2 sia vero e attuale ce lo mostra la pandemia del Covid-19, davanti<br \/>\nalla quale \u00abci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello<br \/>\nstesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme\u00bb[11], perch\u00e9 \u00abnessuno si<br \/>\nsalva da solo\u00bb[12] e nessuno Stato nazionale isolato pu\u00f2 assicurare il bene comune della propria<br \/>\npopolazione.[13]<br \/>\n<em>* La cura mediante la solidariet\u00e0.<\/em><br \/>\nLa solidariet\u00e0 esprime concretamente l\u2019amore per l\u2019altro, non come un sentimento vago, ma come<br \/>\n\u00abdeterminazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune: ossia per il bene di tutti<br \/>\ne di ciascuno perch\u00e9 tutti siamo veramente responsabili di tutti\u00bb.[14] La solidariet\u00e0 ci aiuta a<br \/>\nvedere l\u2019altro \u2013 sia come persona sia, in senso lato, come popolo o nazione \u2013 non come un dato<br \/>\nstatistico, o un mezzo da sfruttare e poi scartare quando non pi\u00f9 utile, ma come nostro prossimo,<br \/>\ncompagno di strada, chiamato a partecipare, alla pari di noi, al banchetto della vita a cui tutti sono<br \/>\nugualmente invitati da Dio.<br \/>\n<em>* La cura e la salvaguardia del creato.<\/em><br \/>\nL\u2019Enciclica Laudato si\u2019 prende atto pienamente dell\u2019interconnessione di tutta la realt\u00e0 creata e<br \/>\npone in risalto l\u2019esigenza di ascoltare nello stesso tempo il grido dei bisognosi e quello del creato.<br \/>\nDa questo ascolto attento e costante pu\u00f2 nascere un\u2019efficace cura della terra, nostra casa<br \/>\ncomune, e dei poveri. A questo proposito, desidero ribadire che \u00abnon pu\u00f2 essere autentico un<br \/>\nsentimento di intima unione con gli altri esseri della natura, se nello stesso tempo nel cuore non<br \/>\nc\u2019\u00e8 tenerezza, compassione e preoccupazione per gli esseri umani\u00bb.[15] \u00abPace, giustizia e<br \/>\nsalvaguardia del creato sono tre questioni del tutto connesse, che non si potranno separare in<br \/>\nmodo da essere trattate singolarmente, a pena di ricadere nuovamente nel riduzionismo\u00bb.[16]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>7.<\/strong> La bussola per una rotta comune<br \/>\nIn un tempo dominato dalla cultura dello scarto, di fronte all\u2019acuirsi delle disuguaglianze all\u2019interno<br \/>\ndelle Nazioni e fra di esse,[17] vorrei dunque invitare i responsabili delle Organizzazioni<br \/>\ninternazionali e dei Governi, del mondo economico e di quello scientifico, della comunicazione<br \/>\nsociale e delle istituzioni educative a prendere in mano questa \u201cbussola\u201d dei principi sopra<br \/>\nricordati, per imprimere una rotta comune al processo di globalizzazione, \u00abuna rotta veramente<br \/>\numana\u00bb.[18] Questa, infatti, consentirebbe di apprezzare il valore e la dignit\u00e0 di ogni persona, di<br \/>\nagire insieme e in solidariet\u00e0 per il bene comune, sollevando quanti soffrono dalla povert\u00e0, dalla<br \/>\nmalattia, dalla schiavit\u00f9, dalla discriminazione e dai conflitti. Mediante questa bussola, incoraggio<br \/>\ntutti a diventare profeti e testimoni della cultura della cura, per colmare tante disuguaglianze<br \/>\nsociali. E ci\u00f2 sar\u00e0 possibile soltanto con un forte e diffuso protagonismo delle donne, nella famiglia<br \/>\ne in ogni ambito sociale, politico e istituzionale.<br \/>\nLa bussola dei principi sociali, necessaria a promuovere la cultura della cura, \u00e8 indicativa anche<br \/>\nper le relazioni tra le Nazioni, che dovrebbero essere ispirate alla fratellanza, al rispetto reciproco,<br \/>\nalla solidariet\u00e0 e all\u2019osservanza del diritto internazionale. A tale proposito, vanno ribadite la tutela<br \/>\ne la promozione dei diritti umani fondamentali, che sono inalienabili, universali e indivisibili.[19]<br \/>\nVa richiamato anche il rispetto del diritto umanitario, soprattutto in questa fase in cui conflitti e<br \/>\nguerre si susseguono senza interruzione. Purtroppo molte regioni e comunit\u00e0 hanno smesso di<br \/>\nricordare un tempo in cui vivevano in pace e sicurezza. Numerose citt\u00e0 sono diventate come<br \/>\nepicentri dell\u2019insicurezza: i loro abitanti lottano per mantenere i loro ritmi normali, perch\u00e9 vengono<br \/>\nattaccati e bombardati indiscriminatamente da esplosivi, artiglieria e armi leggere. I bambini non<br \/>\npossono studiare. Uomini e donne non possono lavorare per mantenere le famiglie. La carestia<br \/>\nattecchisce dove un tempo era sconosciuta. Le persone sono costrette a fuggire, lasciando dietro<br \/>\ndi s\u00e9 non solo le proprie case, ma anche la storia familiare e le radici culturali.<br \/>\nLe cause di conflitto sono tante, ma il risultato \u00e8 sempre lo stesso: distruzione e crisi umanitaria.<br \/>\nDobbiamo fermarci e chiederci: cosa ha portato alla normalizzazione del conflitto nel mondo? E,<br \/>\nsoprattutto, come convertire il nostro cuore e cambiare la nostra mentalit\u00e0 per cercare veramente<br \/>\nla pace nella solidariet\u00e0 e nella fraternit\u00e0?<br \/>\nQuanta dispersione di risorse vi \u00e8 per le armi, in particolare per quelle nucleari,[20] risorse che<br \/>\npotrebbero essere utilizzate per priorit\u00e0 pi\u00f9 significative per garantire la sicurezza delle persone,<br \/>\nquali la promozione della pace e dello sviluppo umano integrale, la lotta alla povert\u00e0, la garanzia<br \/>\ndei bisogni sanitari. Anche questo, d\u2019altronde, \u00e8 messo in luce da problemi globali come l\u2019attuale<br \/>\npandemia da Covid-19 e dai cambiamenti climatici. Che decisione coraggiosa sarebbe quella di<br \/>\n\u00abcostituire con i soldi che s\u2019impiegano nelle armi e in altre spese militari un \u201cFondo mondiale\u201d per<br \/>\npoter eliminare definitivamente la fame e contribuire allo sviluppo dei Paesi pi\u00f9 poveri\u00bb![21]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>8.<\/strong> Per educare alla cultura della cura<br \/>\nLa promozione della cultura della cura richiede un processo educativo e la bussola dei principi<br \/>\nsociali costituisce, a tale scopo, uno strumento affidabile per vari contesti tra loro correlati. Vorrei<br \/>\nfornire al riguardo alcuni esempi.<br \/>\n&#8211; L\u2019educazione alla cura nasce nella famiglia, nucleo naturale e fondamentale della societ\u00e0,dove<br \/>\ns\u2019impara a vivere in relazione e nel rispetto reciproco.Tuttavia, la famiglia ha bisogno di essere<br \/>\nposta nelle condizioni per poter adempiere questo compito vitale e indispensabile.<br \/>\n&#8211; Sempre in collaborazione con la famiglia, altri soggetti preposti all\u2019educazione sono la scuola e<br \/>\nl\u2019universit\u00e0, e analogamente, per certi aspetti, i soggetti della comunicazione sociale.[22] Essi<br \/>\nsono chiamati a veicolare un sistema di valori fondato sul riconoscimento della dignit\u00e0 di ogni<br \/>\npersona, di ogni comunit\u00e0 linguistica, etnica e religiosa, di ogni popolo e dei diritti fondamentali<br \/>\nche ne derivano. L\u2019educazione costituisce uno dei pilastri di societ\u00e0 pi\u00f9 giuste e solidali.<br \/>\n&#8211; Le religioni in generale, e i leader religiosi in particolare, possono svolgere un ruolo insostituibile<br \/>\nnel trasmettere ai fedeli e alla societ\u00e0 i valori della solidariet\u00e0, del rispetto delle differenze,<br \/>\ndell\u2019accoglienza e della cura dei fratelli pi\u00f9 fragili. Ricordo, a tale proposito, le parole del Papa<br \/>\nPaolo VI rivolte al Parlamento ugandese nel 1969: \u00abNon temete la Chiesa; essa vi onora, vi educa<br \/>\ncittadini onesti e leali, non fomenta rivalit\u00e0 e divisioni, cerca di promuovere la sana libert\u00e0, la<br \/>\ngiustizia sociale, la pace; se essa ha qualche preferenza, questa \u00e8 per i poveri, per l\u2019educazione<br \/>\ndei piccoli e del popolo, per la cura dei sofferenti e dei derelitti\u00bb.[23]<br \/>\n&#8211; A quanti sono impegnati al servizio delle popolazioni, nelle organizzazioni internazionali,<br \/>\ngovernative e non governative, aventi una missione educativa, e a tutti coloro che, a vario titolo,<br \/>\noperano nel campo dell\u2019educazione e della ricerca, rinnovo il mio incoraggiamento, affinch\u00e9 si<br \/>\npossa giungere al traguardo di un\u2019educazione \u00abpi\u00f9 aperta ed inclusiva, capace di ascolto<br \/>\npaziente, di dialogo costruttivo e di mutua comprensione\u00bb.[24] Mi auguro che questo invito, rivolto<br \/>\nnell\u2019ambito del Patto educativo globale, possa trovare ampia e variegata adesione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>9.<\/strong> Non c\u2019\u00e8 pace senza la cultura della cura<br \/>\nLa cultura della cura, quale impegno comune, solidale e partecipativo per proteggere e<br \/>\npromuovere la dignit\u00e0 e il bene di tutti, quale disposizione ad interessarsi, a prestare attenzione,<br \/>\nalla compassione, alla riconciliazione e alla guarigione, al rispetto mutuo e all\u2019accoglienza<br \/>\nreciproca, costituisce una via privilegiata per la costruzione della pace. \u00abIn molte parti del mondo<br \/>\noccorrono percorsi di pace che conducano a rimarginare le ferite, c\u2019\u00e8 bisogno di artigiani di pace<br \/>\ndisposti ad avviare processi di guarigione e di rinnovato incontro con ingegno e audacia\u00bb.[25]<br \/>\nIn questo tempo, nel quale la barca dell\u2019umanit\u00e0, scossa dalla tempesta della crisi, procede<br \/>\nfaticosamente in cerca di un orizzonte pi\u00f9 calmo e sereno, il timone della dignit\u00e0 della persona<br \/>\numana e la \u201cbussola\u201d dei principi sociali fondamentali ci possono permettere di navigare con una<br \/>\nrotta sicura e comune. Come cristiani, teniamo lo sguardo rivolto alla Vergine Maria, Stella del<br \/>\nmare e Madre della speranza. Tutti insieme collaboriamo per avanzare verso un nuovo orizzonte<br \/>\ndi amore e di pace, di fraternit\u00e0 e di solidariet\u00e0, di sostegno vicendevole e di accoglienza<br \/>\nreciproca. Non cediamo alla tentazione di disinteressarci degli altri, specialmente dei pi\u00f9 deboli,<br \/>\nnon abituiamoci a voltare lo sguardo,[26] ma impegniamoci ogni giorno concretamente per<br \/>\n\u00abformare una comunit\u00e0 composta da fratelli che si accolgono reciprocamente, prendendosi cura<br \/>\ngli uni degli altri\u00bb.[27]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Dal Vaticano, 8 dicembre 2020<br \/>\n<em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Francesco<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">___________<br \/>\n[1] Cfr Videomessaggio in occasione della 75\u00aa Sessione dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni<br \/>\nUnite, 25 settembre 2020.<br \/>\n[2] Cfr Lett. enc. Laudato si\u2019 (24 maggio 2015), 67.<br \/>\n[3] Cfr \u201cFraternit\u00e0, fondamento e via per la pace\u201d, Messaggio per la celebrazione della 47\u00aa<br \/>\nGiornata Mondiale della Pace 1\u00b0 gennaio 2014 (8 dicembre 2013), 2.<br \/>\n7<br \/>\n[4] Lett. enc. Laudato si\u2019 (24 maggio 2015), 70.<br \/>\n[5] Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa,<br \/>\nn. 488.<br \/>\n[6] De officiis, 1, 28, 132: PL 16, 67.<br \/>\n[7] K. BIHLMEYER &#8211; H. T\u00dcCHLE, Storia della Chiesa, vol. I L\u2019antichit\u00e0 cristiana, Morcelliana,<br \/>\nBrescia 1994, 447.448.<br \/>\n[8] Discorso ai partecipanti al Convegno promosso dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo<br \/>\nUmano Integrale nel 50\u00b0 anniversario della \u201cPopulorum progressio\u201d (4 aprile 2017).<br \/>\n[9] Messaggio alla 22\u00aa sessione della Conferenza degli Stati Parte alla Convenzione-Quadro delle<br \/>\nNazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP22), 10 novembre 2016. Cfr Tavolo interdicasteriale<br \/>\ndella Santa Sede sull\u2019ecologia integrale, In cammino per la cura della casa comune. A cinque anni<br \/>\ndalla Laudato si\u2019, LEV, 31 maggio 2020.<br \/>\n[10] Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. Gaudium et spes, 26.<br \/>\n[11] Momento straordinario di preghiera in tempo di epidemia, 27 marzo 2020.<br \/>\n[12] Ibid.<br \/>\n[13] Cfr Lett. enc. Fratelli tutti (3 ottobre 2020), 8; 153.<br \/>\n[14] S. Giovanni Paolo II, Lett. enc. Sollicitudo rei socialis (30 dicembre 1987), 38.<br \/>\n[15] Lett. enc. Laudato si\u2019 (24 maggio 2015), 91.<br \/>\n[16] Conferenza dell\u2019Episcopato Dominicano, Lett. past. Sobre la relaci\u00f3n del hombre con la<br \/>\nnaturaleza (21 gennaio 1987); cfr Lett. enc. Laudato si\u2019 (24 maggio 2015), 92.<br \/>\n[17] Cfr Lett. enc. Fratelli tutti (3 ottobre 2020), 125.<br \/>\n[18] Ibid., 29.<br \/>\n[19] Cfr Messaggio ai partecipanti alla Conferenza internazionale \u201cI diritti umani nel mondo<br \/>\ncontemporaneo: conquiste, omissioni, negazioni\u201d, Roma, 10-11 dicembre 2018.<br \/>\n[20] Cfr Messaggio alla Conferenza dell\u2019ONU finalizzata a negoziare uno strumento<br \/>\ngiuridicamente vincolante sulla<br \/>\nproibizione delle armi nucleari, che conduca alla loro totale eliminazione, 23 marzo 2017.<br \/>\n[21] Videomessaggio in occasione della Giornata Mondiale dell\u2019Alimentazione 2020, 16 ottobre<br \/>\n2020.<br \/>\n[22] Cfr Benedetto XVI, \u201cEducare i giovani alla giustizia e alla pace\u201d, Messaggio per la 45\u00aa<br \/>\nGiornata Mondiale della Pace, 1\u00b0 gennaio 2012 (8 dicembre 2011), 2; \u201cVinci l\u2019indifferenza e<br \/>\nconquista la pace\u201d, Messaggio per la 49\u00aa Giornata Mondiale della Pace, 1\u00b0 gennaio 2016 (8<br \/>\ndicembre 2015), 6.<br \/>\n[23] Discorso ai Deputati e ai Senatori dell\u2019Uganda, Kampala, 1\u00b0 agosto 1969.<br \/>\n[24] Messaggio per il lancio del Patto Educativo, 12 settembre 2019: L\u2019Osservatore Romano, 13<br \/>\nsettembre 2019, p. 8.<br \/>\n[25] Lett. enc. Fratelli tutti (3 ottobre 2020), 225.<br \/>\n[26] Cfr ibid., 64.<br \/>\n[27] Ibid., 96; cfr \u201cFraternit\u00e0, fondamento e via per la pace\u201d, Messaggio per la celebrazione della<br \/>\n47\u00aa Giornata Mondiale della Pace 1\u00b0 gennaio 2014 (8 dicembre 2013), 1.<br \/>\n\u00a9Copyright &#8211; Libreria Editrice Vaticana<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA CELEBRAZIONE DELLA LIV GIORNATA MONDIALE DELLA PACE 1\u00b0 GENNAIO 2021 LA CULTURA DELLA CURA COME PERCORSO DI PACE 1. Alle soglie del nuovo anno, desidero porgere i miei pi\u00f9 rispettosi saluti ai Capi di Stato e di Governo, ai responsabili delle Organizzazioni internazionali, ai leader spirituali e ai [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-788","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-29 12:19:27","action":"category","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.assuntalodi.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/788","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.assuntalodi.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.assuntalodi.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.assuntalodi.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.assuntalodi.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=788"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.assuntalodi.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/788\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":792,"href":"https:\/\/www.assuntalodi.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/788\/revisions\/792"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.assuntalodi.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=788"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.assuntalodi.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=788"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.assuntalodi.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}